Yandex: il motore di ricerca piú russo del mondo

Yandex è il motore di ricerca più largamente diffuso in Russia, dove possiede una fetta di mercato pari al 62%. Questi ha un peso non indifferente anche in Ucraina, Bielorussia, Turchia e Kazakistan. Quindi, se avete intenzione di fare marketing in Russia, puntate, innanzitutto, sull’ottimizzazione di Yandex.

Malgrado ciò, Google occupa ancora una posizione di rilievo nel mercato russo, collocandosi al secondo posto tra i motori di ricerca più popolari.

Fare SEO in questo Paese risulta interessante, poiché Yandex è strutturato in modo leggermente diverso rispetto ai motori di ricerca più comuni.

In particolare, che cosa bisogna sapere per operare nel mercato russo virtuale?

  1. L’algoritmo utilizzato da Yandex per attribuire il ranking di un sito si chiama MatrixNet, il quale misura il posizionamento e la popolarità attraverso degli indici tematici.
  2. L’indicizzazione di Yandex viene calcolata a più riprese nell’arco di un mese se si tratta di pagine statiche, mentre più volte al giorno per post su blog. Al contrario, Google acquisisce ed indicizza contenuti con una cadenza costante. Il nostro consiglio è di creare una mappa del sito, in modo da facilitare e velocizzare il processo di Yandex nell’indicizzazione dei tuoi contenuti.
  3. Sapendo che la Russia si estende su un territorio molto vasto, sarà importante concentrarsi anche sul fattore “SEO locale”. Infatti, è possibile notare come le ricerche locali possano presentare risultati molto diversi anche da regione a regione.
  4. Il tuo sito si può posizionare bene in Yandex utilizzando header, tag title, domini regionali, keyword (considerate ancora da Yandex come fattore SEO, a differenza di Google) e una diversificazione dei link in entrata e dei relativi anchor text. Inoltre, è fondamentale lo storico del dominio e la fiducia in esso riposta. Diversamente da Google, invece, i link interni sono sì importanti, ma non indispensabili, così come la lunghezza dei contenuti. L’ottimizzazione dell’anchor text, poi, risulta addirittura ininfluente. Un altro elemento di disomogeneità tra Yandex e Google è il fatto che con Yandex non è semplice influenzare l’ordine dei risultati di ricerca nel SERP, fatto dovuto anche alla lentezza del motore di ricerca nell’indicizzazione.
  5. L’impatto dei social media sul SEO di Yandex appare ancora di debole efficacia, tuttavia forum, commenti, post e post sui blog sembrano un valido aiuto per il miglioramento delle performance I social network su cui spingere, quelli più in voga nel Paese, ma impopolari in Europa, sono: VK (ВКОНТАКТЕ, VKontakte, letteralmente “in contatto”), mail.ru, e OK (ОДНОКЛАССНИКИ, Odnoklassniki, letteralmente “compagni di classe”). Creare e successivamente promuovere i propri contenuti sui social permette di instaurare un dialogo e crea coinvolgimento nei confronti del tuo marchio.
  6. Crea contenuti interessanti e utili, facendo sì che vi sia coerenza e correlazione tra parole chiave e contenuti.
  7. Rendi semplice la navigazione sul tuo sito.

Tra le azioni di black hat SEO che rischiano di deprecare un sito web, invece, Yandex si comporta in maniera molto simile alla maggior parte dei principali motori di ricerca, e include nella “blacklist”:

  • Contenuti duplicati, superficiali o di bassa qualità;
  • Pagine di accesso che reindirizzano gli utenti ad altri domini;
  • Contenuti autogenerati;
  • Abuso di parole chiave;
  • Testo o link nascosti;
  • Eccesso di pubblicità;
  • Link ad altri siti per aumentare il ranking;
  • Creazione di link farm;
  • Manipolazione del comportamento degli user;
  • Gruppi di siti amministrati dallo stesso webmaster e che offrono gli stessi prodotti o servizi in modo da “cannibalizzare” i risultati di ricerca.

In pratica, fare SEO su Yandex è piuttosto semplice: basta tenere in considerazione le differenze rispetto a Google (e partner) dal punto di vista delle priorità dei fattori di ranking, della velocità dell’indicizzazione e dell’importanza del SEO locale.

Per chi fosse interessato all’ottimizzazione dei siti web anche sui mercati asiatici, forse potrebbe risultare interessante il nostro articolo sulla Corea del Sud e Naver.

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