Startup UK: com’è iniziato

La traduzione verso la lingua inglese rappresentava nel 2010 quasi il 40% della nostra produzione, la sintassi dei madrelingua inglesi trasferiti in Italia risultava spesso italianizzata e gli enormi volumi di lavoro da gestire in tempi rapidissimi escludeva l’impiego degli inaffidabili traduttori freelance. Decisi che era giunto il momento di diventare anche inglesi. In fin dei conti, la cultura anglosassone mi ha sempre affascinato, hanno una bandiera assolutamente sexy e c’era una buona dozzina di altre motivazioni economico commerciali a favore.

Aperta la società SMG UK Translations Limited iniziammo le assunzioni e la comunicazione web. Gli uffici sarebbero stati due, uno a sud, nella dinamica città di Bristol, affidato alla nostra traduttrice Grace Ford, e il secondo a nord, nell’area di Leicester, perla del tradizionale British countryside, affidato alla traduttrice e sales developer Nuala Steans: ciò aumenta le probabilità per la selezione delle risorse umane e consente maggiore controllo commerciale sul territorio.

Attualmente, negli UK disponiamo di personale interno per attività di traduzione, editing, impaginazione, marketing e gestione progetti. Le prospettive di mercato sono buone, sebbene la crisi gravi fortemente sul tessuto socioeconomico inglese tanto quanto nel resto d’Europa. E’ una nazione evoluta, che ha sicuramente beneficiato delle aperture finanziarie e soprattutto mentali del grande impero. Fortemente pragmatica e molto mercantilistica, questa ricca signora un po’ sfiorita ha tante storie da raccontare e, per certo, ne avrà anche per il cavaliere nero della crisi.

Il nostro Gruppo investe sull’Inghilterra, non tanto perché la consideri un punto d’arrivo, quanto un punto di partenza, uno hub per operazioni strategiche su mercati più interessanti in economie evolute.

Luca Moretto
Amministratore di Studio Moretto Group

Originally posted 2014-04-04 16:29:09.

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