Con il finire dell’estate, il mondo dei social dovrà tirare le somme una sfida che ha fatto impazzire i content creators. La sfida tra due piattaforme, tra l’America e la Cina, tra il colosso digitale e il nuovo, brillante arrivato: Instagram contro TikTok.

Per essere precisi, i Reels di Instagram contro i video di TikTok, una provocazione a colpi di creatività, alla conquista della viralità sul web: iniziamo ad inquadrare i due player.

 

TikTok tra giovani e viralità

Nato nel 2016 in Cina con il nome di musical.ly, è nel 2018 che il social, che nel frattempo prende il nome di TikTok, spopola nel mondo. TikTok è una piattaforma con una funzionalità ben precisa: la realizzazione di brevi clip, con l’aggiunta di effetti di realtà aumentata e di montaggi, per creare video pubblici da condividere con il resto del mondo. Il format ha avuto tanto successo da riuscire a guadagnare, in soli due anni, 800 milioni di utenti attivi – molti dei quali hanno scaricato la app durante la recente quarantena.

La formula di video, audio, testi ed effetti piace tanto agli under 18, il pubblico trendsetter per antonomasia: sono loro a decidere del successo di nuovi prodotti, servizi e funzionalità e a generare la viralità dei contenuti online: basti pensare a canzoni come Old Town Road di Lil Nas X, Say So di Doja Cat e Savage Love di Jason Derulo, che hanno raggiunto le radio e le classifiche proprio grazie al loro utilizzo nei più famosi video di TikTok.

Insomma, il social cinese ha tutta l’intenzione di radicarsi nel cuore dei giovani – e le aziende iniziano a prenderne nota.

 

Reels: la risposta di Instagram

Non servono presentazioni per Instagram: fondato nel 2010 ed entrato nella grande famiglia di Facebook due anni dopo, il social fotografico che mette in primo piano l’estetica ha conquistato i Millennials e la Gen Z e oggi ha più di un miliardo di utenti iscritti.

Vedendo la propria popolarità minata, a favore di altre piattaforme con funzionalità nuove ed intriganti, con un po’ di furbizia Instagram è riuscito a sbaragliare la concorrenza: nel 2017, infatti, visto il successo del social Snapchat – che permette di condividere foto e video che si cancellano automaticamente dopo 24h –, Instagram ha riproposto la stessa funzionalità tramite le stories e… da qualche anno, Snapchat è in crisi. Con le IGTV, l’anno successivo, il social ha tentato di muoversi nel mondo del video, dove il più grande player è Youtube: pur non avendo ancora raggiunto il successo sperato, questa funzionalità sta guadagnando sempre più consensi.

Ora che i giovanissimi passano il loro tempo a creare clip su TikTok, ecco che Instagram, il 5 agosto 2020, lancia Reels: una funzione per creare video brevi e divertenti, con audio ed effetti, dal montaggio semplice e immediato. Vi ricorda qualcosa? Ebbene sì, di nuovo Instagram si è ispirata a un’intera app – stavolta TikTok – per proporre al suo pubblico una nuova funzionalità.

 

Questione politica?

TikTok spopola nel mondo già da un paio d’anni: perché Instagram ha aspettato per lanciare i Reels? Per sviluppare questo genere di funzionalità, ci vuole del tempo, ma una delle motivazioni può essere ricondotta alla politica. Infatti, il 31 luglio 2020, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di voler far chiudere TikTok, a seguito di una controversia legata all’app cinese. Si teme, infatti, che questa stia raccogliendo fin troppi dati sensibili dei suoi iscritti. E se davvero TikTok fosse bandita in America, sarà immediato, per i suoi 80 milioni di utenti mensili, continuare a creare clip con i Reels di Instagram.

 

Lo scontro in cifre

Se Reels è ancora una funzionalità neonata del mondo digitale, i giovani hanno già avuto tempo per fidelizzarsi a TikTok e, ad oggi, non c’è gara: con 1 miliardo di video fruiti ogni giorno dagli utenti, è la app preferita per questa tipologia di contenuto. I risultati estivi cavalcano l’onda del grandissimo successo che TikTok ha vissuto durante la quarantena, periodo in cui la app è stata scaricata 315 milioni di volte. L’enorme successo della piattaforma cinese ha fatto sì che, a luglio, i vertici decidessero di stanziare un fondo di 200 milioni di dollari per pagare i creators più seguiti.

Instagram, d’altra parte, si è già dimostrato in grado di conquistare i suoi utenti con l’aggiunta di nuove funzionalità e di scalzare la concorrenza, senza contare che dispone già di 1 miliardo di utenti attivi. La sfida è ancora aperta, ma i risultati si vedranno in poco tempo: riuscirà Instagram ad accaparrarsi anche questo contenuto?

 

Una cosa è certa: oggi i contenuti più condivisi sono di tipo audio-video. Se i digital creators puntano alla viralità, anche le aziende possono entrare in questo campo da gioco e comunicare il proprio brand sui social tramite questi brevi video.

Studio Moretto Group da anni supporta le aziende nella creazione di contenuti digitali, affiancando a questa una solida esperienza pluriennale e internazionale nella traduzione e nell’interpretariato. Volete saperne di più? Non esitate a contattarci: saremo lieti di rispondere a ogni vostra necessità.

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